Nuovo porto turistico di Fiumicino – Fiumara Grande |

Nuovo porto turistico di Fiumicino - Fiumara Grande

Pare sia da 30 anni che se ne parla. Ora a quanto sembra il progetto ha ricevuto tutti i nulla osta necessari e si potrà iniziare la costruzione di questo mostro da 1445 posti barca a ben 200 metri dal Porto di Ostia.

Ahivoi , romani e laziali in generale, potenziale bacino di utenza del porto, si parla di posti barca dai 10 ai 60 metri… quando si sa che in genere alla foce dei fiumi abbondano le barchette.

Un amico indigeno interrogato sulla cosa ha risposto: Per farla breve, come al solito sperano di attirare barconi pieni di vipS, spremerli bene, e lasciare alle persone normali il sommo piacere di fare lo struscio per vedere il mignottame di bordo. Un po’ quello che avviene in TV.

Di posti barca c’è certamente bisogno, ci lamentiamo sempre che non sono abbastanza e sono cari impestati. Ma, mi interrogo, le persone e l’industria nautica in generale hanno davvero bisogno di questo tipo di posti barca?

Tra l’altro a vedere le mappe ho l’impressione che l’ingresso sia esposto a Maestrale, se qualche indigeno mi legge mi piacerebbe sapere come siamo messi a potenzialità di interramento.

[aggiornamento: Nuovo porto turistico di Fiumicino - via ai lavori]

22 Responses to “Nuovo porto turistico di Fiumicino – Fiumara Grande”

  1. eccomi, hai chiamato un indigeno e mi materializzo all’istante. Allora, con ordine: a Roma c’è sicuramente bisogno di posti barca. Considera che a Fiumara (leggasi Fiume Tevere) si vocifera che ci siano almeno 3000 imbarcazioni variamente ormeggiate nei cantieri e nei circoli che lì si affacciano, in tripla, quadrupla e financo quintupla fila.
    Preciso che si sarebbe bisogno di posti barca a prezzi ragionevoli… ma questo è un altro discorso.
    Maestrale: dalla pianta sembra esposto al maestrale, ma soltanto al maestrale. Il porto di Ostia, Fiumara e porto-canale di Fiumicino sono esposti a: maestrale, ponente, libeccio, ostro e scirocco, in pratica mezza rosa dei venti! Il nuovo porto sembra effettivamente più riparato.
    Infine, insabbiamento: il Tevere porta a mare di tutto, ma soprattutto limo. A Ostia con 1 metro d’onda non si entra/esce per la barra e altrettanto a Fiumara (leggasi sempre foce del Tevere), la darsena del porto canale è ai limiti del pescaggio … Così siamo messi, e se insieme al porto non si prevedono efficienti servizi d dragaggio mi sa che si migliora di poco la situazione.
    Staremo a vedere !

  2. In effetti era proprio ciò che mancava: un porto a 500 m da un’altro, a pochi metri dall’ingresso di Fiumara, a pochissimi dall’ingresso del canale di Fiumicino e nel quale non si può neanche entrare con il maestrale!
    Un’idea perfetta per i costruttori, buona per i negozianti che avranno a disposizione un nuovo centro commerciale presso il mare, inutile se non nociva per gli armatori di Roma. Un porto così non influirà nè sulla carenza di posti barca, nè sulla sicurezza, nè sui costi del tenere una barca a Roma. Sia a Nord, sia a Sud continueranno ad esserci 30 miglia senza ridossi nè rifugi di alcun genere.

  3. mi sto scaricando tutti i pdf disponibili sul sito.. a cominciare da quello sulla VIA..

    a occhio, e per quel poco che vale, sembra proprio che ce ne sia abbastanza per poterne pensare tutto il peggio possibile, almeno dal punto di vista dei “praticanti”, da vedere per quanto riguarda l’indotto (c’è anche uno studio economico finanziario..), sicuro l’effetto “centro-commerciale-all’aperto”.

    per ora solo una speranza che so andrà delusa: ce lo metteranno uno uno yacht club ed uno scivolo degni di tale nome?? leggasi: interessati all’attività agonistica delle derive (che ad oggi in tutto il Lazio sono compresse ad Anzio e Civitavecchia) e non solo agli aperitivi e agli avventori griffatissimi..

    ..un semi-indigeno.

  4. sinceramente non ho voglia di leggermi dozzine di pdf quindi prendete le mie osservazioni con le pinze.

    i porti di trent’anni fa erano con un paesucolo di campagna, costavano poco, c’erano barche piccole, scendevi a terra e tutti erano gentili. eri “ospite”, come tali venivi trattato e come tale dovevi comportarti. (esempi: santa margherita ligure, portovenere, lerici, porto santo stefano-argentario)

    i porti di 10 anni fa sono dei garage di interscambio, parcheggio la barca in una cornice di cemento piantati nel nulla, nessuno ti saluta, nessuno ti conosce, passi in direzione paghi e te ne vai.
    (esempi: rapallo, lavagna, viareggio)

    i porti di oggi sono dei cinema multisala: dei piccoli mondi in cui volendo puoi passare tutte le vacanze senza passare la sbarra, c’è tutto e tutti sono al tuo servizio: hostess con la divisa, supermarket, intrattenimenti, cinema, bar, ristoranti… un recinto dorato per sconosciuti che guardano male quello con lo schermo LCD in pozzetto più grande del proprio.
    (porto cervo, nuovo porto maurizio-imperia, marina aeroporto-genova)

    vendo la barca se il trend è questo.

  5. controcorrente on Novembre 19th, 2008 at 14:01

    sono un indigeno di fiumicino e mi rode non poco di questo mostro che vogliono fare sul nostro territorio, quello che ora e’ uno dei pochissimi spazi DI TUTTI diventera’ il posto barca DI QUALCUNO e parte della mia identita’ verra’ persa per far guadagnare qualche speculatore , il problema primario e’ che la popolazione di fiumicino e’ abituata a prenderlo n.. c..o senza neanche accennare una reazione perche’ e’ un popolo che non ha radici profonde e’ un accozzaglia di persone di varie regioni senza identita’ territoriale e quindi facilmente assoggettabile dai poteri istituzionali.

  6. possibile che nessuno si renda conto cosa vuol dire un porto di queste dimenzioni in un contesto urbano mal sanato ,vengo or ora da 30 minuti di fila per attraversare ponte della scafa,i miracoli del
    busines,un porto lo si fa,un ponte no lo si fa.
    A fiumicino cosi’ come stiamo,siamo uno dei bacini diportistici piu
    grandi d’europa,cosa ci mancava per l’esigenza di un nuovo porto turistico? ci e’mancato la capacita’ di fare cantieristica per il diporto in un ambiente dove la geografia aveva fatto il grosso,concessioni demaniali in mano a pressappochisti capaci solo di guadagnare senza un senso per lo sviluppo “lungimirante”.
    Paradossalmente,ora che parecchi di questi si sta svegliando,il miracolo,si fa il porto”rispondendo alle norme di cert.ambientale
    Uni En Iso 14001″.In europa questi requisiti sono di normale amministrazione.Fiumicino : un paese di mare da sempre gestito da contadini. P.S.Senza offesa al nobile contadino.

  7. Sono anche io un’indigeno, ma poco esperto di nautica. A me sembra una buona cosa questo porto, sorvolo sull’opportunità di destinare i posti barca a imbarcazioni da 5 piuttosto che da 20mt ma quello che mi sento di dire è che il porto verrà costruito in una zona DEVASTATA, piena di baracche, scheletri di cemento armato abbandonati e cumuli di spazzatura (qualche anno fa girarono un film sulla strage di Nassyria usando quell’area per rappresentare una zona di guerra…ho detto tutto). Fiumicino è sempre stato un luogo dimenticato da tutti utile solo come spugna da spremere per via dell’aeroporto. Se oggi qualcuno si interessa al nostro territorio (naturalmente non per fare beneficienza), riqualificando un’area, creando una zona commerciale di cui c’era bisogno (Parco Leonardo e C. sono lontani dalla città) aprendo nuove opportunità di lavoro per i giovani a me sembra un’ottima cosa se poi facessero un collegamento fluviale dal porto al centro di Roma il nostro paese potrebbe avere anche un maggior sviluppo turistico e noi magari un collegamento alternativo con la città. Insomma questa nuova realizzazione porterà sicuramente delle nuove problematiche ma anche nuove opportunità. Suggerirei infine a tutti quelli esperti e appassionati di nautica di inviare via mail le loro perplessità alla società che realizzerà il nuovo porto così che le osservazioni fatte possano essere costruttive.

  8. Quoto Quanto sopra detto da Ipig
    Io ho la barca nella fiumara, non ce la faccio più a stare in quella giungla di barche e di abbusivi… non vedo l’ero che aprano l’ufficio vendite per un posto da 14mt, saro un futuro acquirente.

  9. Se per riqualificare una zona degradata bisogna utilizzare una colata di cemento “sostenibile” “ecocompatibile” siamo veramente messi male…questo porto non serve…è inutile… Basta riqualificare quelli già esistenti e ampliare dove necessario (basta veramente poco)….non vedo l’utilità di questo HORROR PARTY sul mare!!! Fra 10 anni il territorio sarà invivibile, il mare tossico,il porto sarà solo un ritrovo per chi???? Non credo che i VIPS si avvicineranno quando l’intero eco-sistema sarà stato danneggiato e non ci sarà più motivo per visitare questi luoghi…

  10. Quoto chi dice che manca l’identità territoriale forte capace di contrastare queste decisioni che vengono prese dall’alto e alle quali nemmeno il Sindaco riesce a dire di NO (o forse non può).

  11. ho fatto alcune ricerche su internet e l’ultima nota sul nuovo porto di Fiumicino risale al 22-3-2008. Qualche annetto per averne altre notizie?
    http://www.iniziativeportuali.it/progetto.htm?v_lingua=ITA&v_iss_web=0000000009043017313648976713&v_menu_lista=METOP-MTPRO-PRO06

  12. Salve, leggo solo ora ma rispondo volentieri con alcune personali considerazioni, da locale. Sicuramente la carenza di posti barca nella nostra zona si sente e anche molto, sicuramente abbiamo bisogno di soluzioni per il piccolo diporto nautico, piccolo in termini dimensionali ma non certo in termini numerici, ma ritenere tale opera da boicottare mi sembra poco accorto soprattutto in un momento come questo, in cui iniziative simili possono, anzi sicuramente rappresentano una risorsa importante sul territorio, soprattutto in virtù del fatto che si tratta di una zona praticamente in abbandono. Per quanto riguarda l’esposizione effettivamente è a Maestrale, in pratica guarda la costa, in quell’area i problemi maggiori si hanno con le esposizioni al secondo e terzo quadrante per quanto riguarda i rischi di insabbiamento dell’imboccatura, anche se, questo problema non può effettivamente dirsi escluso a priori, ma interessa la maggior parte dei porti sul litorale laziale centro-Sud. Anzichè ostacolare, spesso con commenti inopportuni, iniziative simili sarebbe più opportuno pretendere soluzioni per il naviglio minore, porti a secco, scivoli e simili in aggiunta a tali strutture. Il bacino potenziale dell’utenza che insiste sul litorale romano è molto ampio e in grado di dare soddisfazione commerciale tanto alle une quanto alle altre iniziative, quello che manca è la volontà. Personalmente mi auguro che la cosa vada a buon fine, anche perchè sarà poi l’effettivo mercato a decidere se saranno ammesse solo barche da 10 a 60 metri, oggi con la modularità dei porti si può agilmente trasformare un posto barca da 20 m in tre o quattro posti per imbarcazioni più piccole.

  13. mi unisco al commento di mcd del 30 Aprile: nel calendario pubblicato sul sito c’è scritto che l’avvio dei lavori è previsto nel 2009. Qualcuno ha informazioni sull’avvio effettivo? Grazie

  14. a perte tutte le osservazioni più o meno giuste,bisognerebbe sentire i diretti interessati cosa ne pensano di questo ecomostro cioè i residenti di fiumicino magari con un referendum perchè loro ci vivono a fiumicino

  15. risposta a marco. bravo ti dirò di più, invece di fare dei megaporti se era molto più piccolo sarebbe stato meglio,magari come quello che anno fatto al faro che a pure lo scivolo e poi dove andremo a fare il bagno noi, visto che il porto verrà costruito in parte sulla spiaggia?

  16. Capisco poco di nautica e non entro nel merito dell’utilità o meno del porto. Mi chiedo due cose.
    1. se non ho capito male le calette di spiaggia, gli stabilimenti, verranno distrutti. Il bagno a Fiumicino – nulla di che, ma sempre meglio di niente – non si potrà più fare.
    2. L’ambiente circostante, Via Giorgio Giorgis, il “corso” di Fiumicino, ahimè, verranno risanati? Che senso ha un porto di lusso circondato da un borgo di abitazioni abusive, esteticamente orrende, in cui non c’è un alberello per chilometri e chilometri?

  17. da neo residente in zona faro e utente della nautica ho una posizione trasversale rispetto alla costruzione del nuovo porto, considerando sia gli aspetti positivi che negativi. Tra questi ultimi c’è sicuramente il problema delle dimensioni e soprattutto l’ altezza degli edifici. Molti parlano di ecomostro in modo generico, ma nessuno si è accorto che il progetto prevede tre grattacieli di 12 (DODICI) piani dove ora c’è il mare. Sarebbe questa l’ecosostenibilità?

  18. Ogni grande opera va analizzata sotto il profilo di fattibilità tecnica e dal punto di vista di opportunità politica ed economica.
    Ad ogni modo un fatto mi pare certo, la costruzione del Porto della Concordia di Fiumicino cambierà la fisionomia della città di Fiumicino, valorizzando dal punto di vista turistico l’intero territorio. Vicino a Fiumicino ci sono mete veramente interessanti dal punto di vista storico e archeologico: gli scavi di Ostia, la necropoli di Porto, i Porti di Claudio e Traiano…
    La presenza di una infrastruttura capace di ospitare 1445 posti barca, vuol dire un maggiore numero di presenze sul territorio e una opportunità di crescita sociale ed economica.

  19. Mi spiace fare un pochino il disfattista, ma il nuovo porto non valorizzerà proprio niente.
    La strada per accedervi è già piccola così com’è, inoltre a 200 metri c’è il porto di Ostia, e a 500 c’è il “Porto di Roma”… già sono ben 2 i porti molto vicini, che non hanno riqualificato nulla.
    Nel secondo si entra solo con la tesserina e a parte qualche posto di lavoro, per Fiumicino non c’è stato alcun vantaggio.
    Il problema è complesso, siamo in un comune che concede 2 licenze di costruzione per Parco Leonardo e Parco da Vinci senza modificare la Portuense, che è la piccolissima via di accesso a queste 2 “bestie”, abbiamo chiuso la stazione, ufficialmente perché “A Fiumicino nessuno prendeva il treno” e poi, al posto della stessa, ci hanno costruito centinaia di appartamenti…non dico altro, ma non chiedetemi di credere a Babbo Natale né al nuovo che avanza.. e ci abito a 500 metri…

  20. io dico che sarà una buona opera , Fiumicino sta sviluppando a passi da gigante , si stanno creando molte opere in tutto il territorio , e molti posti di lavoro ,si sicuramente il traffico e un grosso problema devono prendere molto in considerazione la circolazione ( ponte della scafa )un grosso problema nel futuro .

  21. Questi mostri non servono alle persone che abitano la zona e sono costretti a vivere la quotidianità tra traffico, abusivismo, degrado e sporcizia.
    Vogliamo legalità ed infrastrutture, ci vengono proposto centri commerciali ed autovelox.
    Negli ultimi anni il territorio è stato devastato ed il poco che rimane viene sfruttato dai soliti noti… che schifo.

  22. Salve a tutti, forse qualcuno mi puo’ aiutare…
    Sapete per caso fino a che punto la foce del Tevere (fiumara grande) , risalendo verso Roma, rientra a far parte del demanio marittimo? ..Mi spiego meglio..Dalla Foce a risalire verso Roma..fino a che punto è demanio marittimo?
    Grazie a tutti.